Camminando
“Non c’è nulla oggi di più sovversivo, di più alternativo al modo di pensare e di agire che il camminare. In un mondo sovrastato dalla tecnica, camminare è il gesto più comune e quindi più umano; in un epoca in cui non più la velocità ma sempre più la fretta sembra diventata virtù, camminare è un atto di resistenza, uno scarto; adesso che vige l’appropriazione e l’apparenza, il camminare invita ad essere leggeri e a riscoprire la nostra interiorità; nel pensiero oggi dominante in cui la ragione è un mezzo che tutto calcola e misura per raggiungere determinati fini, il camminare abbatte questa scissione: insieme mezzo e fine, viaggio e meta. Come sapevano gli antichi Greci cammina solo chi è libero, e proprio per questo si espone ai rischi: i rischi della libertà”.
Adriano Labbucci