Videoclip
Lampioni che scorrono, aprendosi. Ci vorrebbe un occhio-telecamera. A sedici noni, almeno così pare, ma la vista umana mi sembra più “stondata”.
Zoom sulla ruota bagnata del camion. Nastri di guardrail. Musica, ore di musica in solitaria: un modo per compenetrare umano e suono, voci e parole, mente e dispersione. Mi perdo, sbaglio strada. Appositamente? O distrazione?
Il paesaggio italiano è sempre uguale a sè stesso oramai. Un’Italia reiterata e contemporaneamente caratterizzata. Vedo i paesini che corrono ad abbarbicarsi sopra l’anonimìa di capannoni sgargianti di luci, neon spenti nel pomeriggio, vetri su vetri di serre contenenti automobili metallizzate. Non è forse ogni momento buono per far un salto nell’ipercapannone di competenza nel circondato? E che belle che sono le nuove casette a schiera di cartone o questi bèi palazzoni ancorati ad uno stile di quarant’anni fa?
Pianure arate e puzzo di maiale.
Sceneggiature per videoclip, tratte da viaggio italico contenente nostalgia di un paesaggio estinto.
sei tornato…finalmente..
ciao Lurido clerk