La promessa dell’assassino

pubblicato il 23 December 2007 alle 11:47

Eastern Promises

Nuovo film di Cronenberg che ritorna in carreggiata dopo il deludente History of Violence, un film senza carattere e senza mèta. Questa volta ambienta la sua storia in una Londra contemporanea e con efficacia tira fuori dal cilindro un “background” innovativo e ben descritto: la mafia russa. Protagonisti sono di nuovo Viggo Mortensen e Naomi Watts, con Vincent Cassel di rincalzo. Tutti bravi, ma su tutti l’ex Aragorn del Signore degli Anelli, incaricato del gravoso compito di un personaggio ambiguo, fino alla fine.

Storie torbide, i buoni vecchi set “sporchi” di sempre, ma nessun genere di fenomeni paranormali o “stranezze” a cui eravamo avvezzi nei vecchi film . Direi che con Spider ha chiuso un “periodo” e s’è dato definitivamente al thriller canonico. Certo rimpiango un po’ lo spessore di film come M.Butterfly e Crash, veri e propri cult-movie di una generazione cinematografica. C’era più carica metaforica, più ricerca di un qualcosa d’altro oltre la trama, più sfida, con la reinterpretazione personale dei libri che suggerivano la sceneggiatura (Il pasto nudo, Crash, Spider…).

Comunque anche questa “Promessa” è un gran bel cinema (ottime scene di combattimento e tensione inconsueta) e cosa non da sottovalutare visibile per tutti i gusti.

Di più non aggiungo perchè si rovinano i film a raccontarli.

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L’età barbarica

pubblicato il 23 December 2007 alle 11:44

Il regista de “Le invasioni barbariche” (che consiglio spassionatamente a chi non l’avesse ancora visto) ha portato in sala un gran bel film, che m’ha completamente spiazzato per freschezza e novità. La fantasia di un uomo messo alle strette da una civiltà che non gli appartiene più (neppure a noi) cerca disperatamente di combattere i compromessi e le contraddizioni di un mondo poco lontano dal nostro di oggigiorno.

Capacità registica impeccabile, ironia, spessore, splendida fotografia e momenti di poesia, il tutto mescolato non a casaccio e con un gusto leggerissimo e fine. Risate e momenti di sfogo. Da non perdere a metà film la parte dedicata all’incontro con la comunità di gioco di ruolo dal vivo e dei loro weekend medievali: una delle cose più geniali e divertenti che ho visto negli ultimi anni. Per me questo film è da 9 su 10, non ci son storie.

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