Sacco di patate

pubblicato il 22 May 2007 alle 01:21

Oggi c’è di meglio; basta celebrare in pompa magna un’arte finta per soffocare la vera. Questo compito è assolto, nelle nazioni ben governate, dai corpi organizzati della Cultura. Quando s’installano i maestosi palchi della Cultura e piovono premi e decorazioni, mettetevi subito al sicuro: è poco probabile che l’arte sia da quelle parti. E anche se prima c’era ora non c’è più. Si è affrettata a cambiare aria. È allergica all’aria degli encomi collettivi. Certo che l’arte è per essenza riprovevole! e inutile! e antisociale, sovversiva, pericolosa! E quando non lo è, non è che moneta falsa, vuoto manichino, sacco di patate.

Jean Dubuffet

Camminando

pubblicato il 15 May 2007 alle 10:09

“Non c’è nulla oggi di più sovversivo, di più alternativo al modo di pensare e di agire che il camminare. In un mondo sovrastato dalla tecnica, camminare è il gesto più comune e quindi più umano; in un epoca in cui non più la velocità ma sempre più la fretta sembra diventata virtù, camminare è un atto di resistenza, uno scarto; adesso che vige l’appropriazione e l’apparenza, il camminare invita ad essere leggeri e a riscoprire la nostra interiorità; nel pensiero oggi dominante in cui la ragione è un mezzo che tutto calcola e misura per raggiungere determinati fini, il camminare abbatte questa scissione: insieme mezzo e fine, viaggio e meta. Come sapevano gli antichi Greci cammina solo chi è libero, e proprio per questo si espone ai rischi: i rischi della libertà”.

Adriano Labbucci