Spezia -> Asti

pubblicato il 30 January 2006 alle 20:07

Dalla biografia di Stalin alle connessioni tra tao (yin yang) e
fisica subbatomica, passando per:

questo dovrebbe essere registrato -> dovrebbero essere i nostri
cervelli a registrare. E ci sto provando.
Sono affascinato dal fatto di come tanto potere possa incidere
su un essere umano.
cosa vuol dire passare dalla biografia delle singole
persone alle storie dei popoli.
Un sacco di persone alla corte di stalin eran costretti a restare
nonostante i numerosi (o totali) componenti familiari uccisi.
Hitler (in my heart) nasce imbianchino e si ritrova fuori dall’austria
in una situazione di crisi economica e sociale, soprattutto economica.
Esce hitler e dice quelle cose raccogliendo la crisi.
Uomo forte, di esempio dentro la crisi.
Che cos’è Bush se non questo per gli americani?
E Berlusconi per gli italiani?
Ha ragione Hegel nel dire che chi governa è l’espressione
dello spirito del momento di una nazione.

Gli occidentali fanno fanno senza capire.
Gli orientali hanno capito tutto e agiscono in base a quello.
Tutto.

Il tao come unione delle contraddizioni. L’essere misurabile e non
misurabile allo stesso tempo. Il movimento delle due componenti del
tao, cerchio completo, opposta forza centrifuga e centripéta all’interno.

Nonna Maremma
La mia famiglia era liberale: per il re.
Sì sì per il re.
La guerra, signora, noi la vediamo in bianco e nero. Lei ci parla di
bandane colorate, persone che non si tagliavano i capelli perchè
vivevano alla macchia.Il giallo solitamente, e i colori sgargianti,
non si addicevano agli uomini, non usavano.
Lo stesso i vestiti che vi cucivate, di tessuti diversi, perchè quelli
della tessera annonaria non bastavano, non li possiamo immaginare.
E’ tutto un film in bianco e nero.
Il tempo aveva perso il senso, signora?
Non esistevano più punti di riferimento ripetitivi che scandissero il tempo.
L’unica cosa, da piccoli, era andare a far la fila per il cibo e l’acqua.
Questo era di nostra competenza. Questo scandiva il nostro tempo,
fino ad una rivoluzione o una rivelazione
Aspettare una rivoluzione o una rivelazione. Compro 2 vocali.
volere una rivoluzione. Volere non si sposa con rivelazione,ovviamente.
Interventisti a più livelli, con più sfumature, coesistono in tutte le fazioni
politiche.

[Il tempo lo immagino, ora, come il paesaggio sempre più rarefatto che scorgo
dai finestrini dello scompartimento]

I cannoni spezzarono l’attesa, mentre il nonno rifiutandosi di entrare
nel molino da basso, dove la nonna cucinava sugli scalini, stendeva
lenzuola bianche per la resa dovuta da sfinimento guerresco:
questo paese si arrende agli americani.

Radio moscow dice che, vodka buona più non c’è.

Post Bara Traume

pubblicato il 14 January 2006 alle 05:20

tienilo ammente tienilo ammente
l’intervista degli offlaga,
metteranno la scaletta loro…
su radio X

si riuniscono e ci saremo..
lo vedo come un chitarrista moooolto blues,
oh yeah,
ma che arriva ai pere ubu.
si ti voglio sentire…sarete un gruppo, di sicuro, da raiot!

ciao irene, mammella di pietrasanta, come vedi
l’intelligenz(i)a colpisce sempre al di sopra del
piattume, nevvero?

E’ bello farsi piacere i kebab e pure i traume.
Soprattutto si vive di traume.
Kebab per il corpo, traume per la mente.

contatto radio – radio contatto

parcheggio stile grozny innevata, temp: – 2°
cannonari rasta, canimuniti, in cerca di una sigaretta…

... e i cani vagano tra il ghiaccio, ma di pappa,
belli miei, non ce n’è...

sfilo via con sotto militurk e qualcuno balla a lato
del finestrino aperto: l’ha riconosciuta.
E’ la prima della scaletta. La scaletta di ritorno,
la più importante.

E allora poi ci sono Transmission… poi Shadowplay…
poi every day i love you less and less*
poi “Wir sind die Roboter”

dieci metri più in là e hai un incontro
oppure non lo hai.
Un minuto in più o uno in meno.
Life is life.

Notte…

*more & more!

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